Rispetto dell'uomo
La stupenda sinfonia della creazione è narrata nelle primissime pagine della Bibbia, dense di ispirazione e di poesia. L'autore sacro immagina l'opera del Creatore nella scansione di sette giorni: dapprima Dio crea il cielo e la terra, poi la luce distinta dalle tenebre, con gli astri, il sole e le stelle che brillano di giorno e con la luna che splende di notte; poi la terra e le acque, e sulla terra una distesa piante e di erbe, ciascuna con la propria semente in grado di riprodursi all'infinito; poi gli animali che guizzano nel mare, che corrono sulla terraferma o si librano nel cielo, bestie di ogni specie e dimensione, selvatiche o domestiche, rampanti o striscianti: tutto un universo palpitante di vita capace di procreare e di moltiplicarsi in un perenne inno all'esistenza.
Ma al culmine di tutta l'attività creatrice, con un tocco di supremo estro artistico, il Signore plasma personalmente l'essere umano, come maschio e femmina, secondo il disegno divino di complementarietà e di uguaglianza; in lui pone il riflesso indelebile della propria immagine e somiglianza; gli fa dono dell'intelligenza e della volontà; lo rende libero del proprio destino e, attraverso la coscienza, capace di scegliere tra il bene e il male. A lui affida anche la responsabilità di tutto il creato. L'uomo, fin dal principio, appare davvero il capolavoro di Dio, colui che si pone in dialogo con il Creatore.
