Conclusione
Rivolgo a te queste parole, come tutto il senso di queste dolorose pagine raccontate con le lacrime agli occhi. A te, piccola donna, che forse in questo momento ti trovi nella mia stessa condizione di allora, a te che forse sei ancora in tempo… Me lo auguro tanto, con tutto il cuore, e mi auguro che il sacrificio enorme che ho fatto per raccontarti la mia storia, possa servirti a capire quanto sia ingiusto negare una vita, quanto dolore possa portare con sé una scelta così drastica, e che senso di morte conservi il tuo cuore dopo tale esperienza.
Non farlo, non farlo mai, in nessun caso.
Pensa sempre alla tua creatura come ad un miracolo, in qualunque modo sia giunta fino a te. Anche se tutto il resto fosse buio e triste, lui sarà la tua stella, lui ti salverà da te stessa.
Ama immensamente il tuo Angelo, sacrifica tutto per lui o per lei. Non te ne pentirai neppure per un istante.
E soprattutto, non credere a coloro che ti diranno che quello non è ancora un bambino, che si tratta semplicemente di “cellule” in trasformazione… Ognuno di noi è stato questo a suo tempo, ma ad ognuno di noi è stata data l’opportunità di crescere, lentamente, fino a diventare adulto… E anche noi siamo stati bambini, dei bambini stupendi che, come dei piccoli angeli, hanno portato tanta gioia intorno a loro.
Pensa a questo, a quanto amore potrà darti tuo figlio, pensa che la sua vita dipende esclusivamente da te, che lui sta vivendo solo grazie a te, e che di questo ti sarà grato per sempre.
Il suo destino è nelle tue mani, non negarglielo… almeno tu.
