Questo è il figlio mio, che io amo · Parte quarta – La mia confessione
La conversione
Voglio testimoniare, con tutto il cuore e con tutto l’amore che ho, la storia della mia conversione.
Sono sempre stata una ragazza credente, ma la mia relazione con Dio, come molti, si basava soltanto sulla richiesta di qualcosa e soprattutto di soldi !!!
Dopo l’aborto, avvenuto anni fa, non mi sono più accostata al sacramento della confessione, convivendo con un dolore spesso troppo forte per me: non volevo più alzarmi la mattina, desideravo che finisse presto la giornata, o desideravo addirittura di morire...
Grazie al cielo, anche se sono passata per vie sbagliate, ad un certo punto, il Signore ha posato il suo sguardo si di me. Già da tempo cercavo Dio, però lo cercavo nei responsi di Venere e Mercurio, nella cartomanzia od altro, pensando che fossero mezzi messi a disposizione da Dio per parlarci in qualche modo; mi dicevano che era peccato, ma io insistevo, rispondendo che non c’era nulla di male e che era solo un hobby !!! Sì, un hobby che ti mette immediatamente nelle mani del demonio: poi non lamentiamoci se le cose vanno male e se abbiamo una sfortuna infinita; con queste pratiche si può arrivare addirittura alla possessione diabolica.
Successivamente, navigando su internet, ho scoperto il sito “adorto”, tramite il quale, in qualche modo, si viene aiutate nel caso di aborto o di perdita naturale del bambino. E’ comunque un dolore umanamente impossibile da affrontare da sole. E’ solo attraverso la grazia di Dio che troviamo la pace nel cuore e la liberazione dal peccato, che ci fa cadere in uno stato di buio profondo. Quindi, dicevo, visitando questo sito ho scoperto che era possibile, oltre che testimoniare la propria esperienza, iscrivere il proprio figlio alla Santa Messa mensile per i bambini non nati. Per presentarmi a questo appuntamento in uno stato di Grazia, mi venne chiesto di accostarmi al sacramento della riconciliazione. Pensai: “sono dieci anni che non mi confesso e non ricordo nemmeno dettagliatamente ogni peccato che ho commesso. Come posso fare?!”.
Mi proposi, il mattino seguente, di andare a San Pietro perché, come sapete, l’assoluzione per il peccato di aborto volontario, non la possono dare tutti i sacerdoti, ma ci vuole un’autorizzazione particolare da parte del Vescovo, perché è un peccato che porta alla scomunica immediata da parte della Chiesa.
Mi confessai ma, per altri motivi, fui mandata via senza assoluzione da due sacerdoti. Con amarezza uscii di lì non sapendo proprio come fare, come rinnovare il mio spirito, come essere perdonata??? Domande su domande affollavano la mia mente. Me ne tornai a casa demoralizzata...
Così decisi di contattare nuovamente il sito “adorto”. A quel punto mi venne suggerito di parlare con Don Roberto Dichiera: fa parte della comunità “Nuovi Orizzonti” (quella di Chiara Amirante) di Roma, un sacerdote molto giovane ma capace di trasmettere l’amore di Dio ed autorizzato ad assolvere i penitenti anche in caso di aborto volontario.
Mi mobilitai per prendere un appuntamento, riuscendo ad incontrarlo: da quel momento una luce meravigliosa è entrata nella mia misera vita!!! Dico misera, non in senso materiale, ma in senso spirituale!
E’ stata una confessione seria ed accurata, durante la quale non mi sono mai sentita a disagio ma ho visto in lui un amico che mi ascoltava amorevolmente e comprendeva i miei peccati perché prima di essere prete era uno “sballato”, come lui stesso dichiara nelle sue diverse testimonianze anche in TV... Ma quello che veramente voglio testimoniare è l’amore di Gesù, sentito a pelle, e non scherzo.
Finita la confessione abbiamo recitato una preghiera insieme, bellissima, in cui dichiaravo la mia ferma intenzione di mettere nelle mani del Signore tutta la mia vita ... Abbiamo invocato lo Spirito Santo e Gesù misericordioso, affinché scendesse su di me e mi concedesse il perdono dei miei peccati e dopo un minuto di silenzio, ho sentito un brivido lungo la schiena e un abbraccio ... Il Signore misericordioso mi ha abbracciato!!!
