Donna Madre (piccola poesia)
DONNA MADRE
Donna che accarezzi amorevolmente il tuo ventre: ascolta.
Attendi di stringere fra le braccia il tuo piccolo, meraviglioso miracolo.
Lui cammina verso te, forse gattonando,
e ti guarda negli occhi…
Quegli occhi che ti chiedono cosa lo aspetti là fuori,
oltre il tuo confortevole corpo...
ti domandano chi sia tu,
cosa sia il mondo degli umani:
egli finora è stato un Angelo!
Sii pronta a rispondere a quello sguardo incuriosito,
scrutatore,
con una carezza sulle sue gote,
e un sorriso che gli insegnerà a sorridere,
anche quando lui avrà voglia di piangere.
Sei stata scelta per essere madre,
per essere sua madre: non è un ostacolo da aggirare,
non è un incombenza da assolvere,
ma un compito divino, che Lui ti ha affidato con fiducia,
una vocazione all’impegno costante,
il più importante di tutta la tua vita.
Non desiderare mai sottrartene,
accogli il tuo bambino, amalo più di te stessa,
te ne prego…
Nutrilo di baci e pane e zucchero,
gioca ogni giorno colle sue mani…
mai con i suoi sentimenti,
amando soprattutto i suoi difetti,
non solo le sue qualità brillanti …
Mostragli di quanti colori potrà dipingere il mondo,
se solo lo vorrà.
Insegnagli a combattere il male,
a lottare per la pace, senza arrendersi mai;
a soffrire solo per chi soffre,
e mai per chi lo ferisce.
Insegnagli ciò che di bello conosci,
fagli amare la vita
dal suo primo al suo ultimo respiro,
perché possa cadere e poi rialzarsi
più forte che mai.
Credi nel tuo amore per lui,
e lui ci crederà ancor di più…
